Sabato 17 Novembre 2012–Visita a Londra primo giorno

Sabato 17 Novembre – Primo giorno a Londra

La sveglia suona alle 5:30 e alle 5:50 il citofono, lo zio Gigi è già giù che ci aspetta per menarci all’aeroporto. Scendiamo col solo bagaglio a mano (due trolley regolamentari) come da disposizioni ricevute dai nostri figli (altrimenti impieghiamo troppo tempo per il ritiro bagaglio). Una volta in aeroporto ci dirigiamo direttamente agli imbarchi grazie al check-in on line (ormai volare è come prendere un tram). Un po’ di coda all’imbarco ma poi partiamo puntualissimi ed atterriamo come previsto a Gatwick dove ci attendono Francesca e Davide provenienti da Ginevra, che ci faranno compagnia in questi cinque giorni, anche se il loro programma è leggermente diverso dal nostro perché tante cose le hanno già viste in precedenti visite. Oggi il nostro programma prevede le visite di: Portobello Markets, Boroug Market, London Bridge, Tower Bridge, London Tower, St. Paul’s Cathedral, Trafalgar Square e St. Martin in the fields. Abbiamo prenotato easy Bus, ne arriva uno ma non è il nostro, l’autista scende e si allontana deve ancora fare colazione, ne arriva un altro che ci accoglie e valida la nostra prenotazione saliamo coi bagagli a mano e in circa un’ora e 45 minuti siamo a West Kensington nei pressi della stazione metropolitana di West Brompton dove ci aspettano Carlo e Roberta. (Ci vuole più tempo dall’aeroporto a Londra che da aeroporto ad aeroporto… Ma questi guidano tutti contro mano! Che impressione).

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Nella mappa il percorso dall’aeroporto Gatwick (A) a West Brompton (B) nel West Kensington

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La fermata degli easy Bus a West Kensington

Alla stazione della metropolitana di West Brompton la prima operazione è quella di caricare le nostre “Oyster Card” con un abbonamento settimanale che ci permetterà di viaggiare su tutti i mezzi di trasporto della zona 1 e 2, poi le nostre vie già si diversificano: Francesca e Davide con i quattro trolley si dirigono in albergo, ci ritroveremo per pranzo al Borough Market, noi con Carlo e Roberta ci dirigiamo verso Portobello Road, prendiamo la prima metropolitana da West Brompton a West Kensington cambiamo in direzione Hammersmit e da qui per Ladbroke Gorve, Carlo ci dice che è meglio fare Portobello Road al contrario così quando siamo in fondo troviamo la stazione di metropolitana Notting Hill Gate. Nella mappa: in rosso il tragitto in Metyropolitana e in bianco il percorso in Portobello Road.

(Non sono sicuro che il percorso sia proprio questo l’ho ricostruito a posteriori nel tentativo di orientarmi, sempre a posteriori, in questo bailamme di città)

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Portobello Road

In internet ho trovato questa paginetta interessante su Londra web Portobello

Portobello Road è una strada di Londra situata nel quartiere di Notting Hill nella parte occidentale della città. La via deve la sua celebrità al mercato che vi si tiene quotidianamente e che attira numerosissimi turisti, particolarmente il sabato quando vi prendono parte molti espositori di antiquariato …. (continua a leggere su Wikipedia)

Nel lavoro preparatorio ho trovato diversi video fra questi alcuni spezzoni di film famosissimi come “Pomi d’ottone e manici di scopa” e la famosissima canzone Portobello Road, oppure “ Le quattro stagioni di Portobello Road , nel quartiere di Notting Hill (il famoso film), dove Hugh Grant passeggia per le bancarelle del famoso mercatino. Notevole la versione di Ain’t no sunshine di Bill Withers che potete sentire vedendo lo spezzone del video. Moltissime le curiosità sul film Notting Hill:

La casa di William (Hugh Grant) si trova al 280 Westbourne Park Road che incrocia Portobello Road, ma la porta ora è nera, la porta blu è stata venduta all’asta per beneficenza.
Poco dopo le riprese l’immobile è stato messo in vendita a £ 1,3 milioni ed è ora l’abitazione dello sceneggiatore del film Richard Curtis.

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La Casa di Williams

Il negozio di William non è una libreria … i locali che hanno fatto da location si trovano al 142 di Portobello Road ed ospitano il negozio di mobili “Gong”.

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C’è però una vera libreria di viaggio che ha ispirato l’ambientazione è il Travel Bookshop al 13-15 di Blenheim Crescent .

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The Notting Hill Book Shop

L’incontro (scontro) tra William Thacker e Anna Scott è avvenuto all’angolo tra Westbourne Park Road e Portobello Road.

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Il Coffee Shop è al 303 Westbourne Park Road.

La storia recente di questo quartiere risale agli anni ‘50 quando giunsero i primi immigrati caraibici, seguirono poi artisti e rock star e la zona iniziò a diventare famosa per il suo carattere multiculturale. Tuttavia negli ultimi decenni questo quartiere si sta trasformando in area signorile resa celebre da film come Notting Hill e il Diario di Bridget Jones. Portobello Road e il suo mercato sono però ancora un richiamo per i turisti e i locali e ristoranti della zona sono sempre garanzia di una bella serata. Per gli amanti del cinema impossibile rinunciare a una serata all’Eletric Cinema. La programmazione prevede soprattutto film d’arte e d’essai, la sua bella sala edoardiana è dotata di poltrone lussuose con tavolino e poggiapiedi e c’è anche una brasserie di prima categoria.

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Anche la scena della panchina… è stata girata in un giardino privato il Rosmead Gardens, in Rosmead Road… ma questo non è vero, in realtà la panchina si trova in Australia Occidentale nei Queens Gardens di Perth!

Il mercato di Portobello Road ha origine da un insieme di negozi e mercatini, che si estendono dalla stazione di Notting Hill Gate, con i negozi di vintage e antiquariato, continuando con le bancarelle di oggettistica e con quelle, numerose, di prodotti culinari, dalla frutta e verdura, ai piatti pronti (naturalmente di natura multiculturale); man mano che si continua in direzione Ladbroke Grove le bancarelle di abbigliamento di seconda mano o quelle di giovani stilisti emergenti diventano più numerose.

La nostra visita è un po’ frettolosa e superficiale, siamo arrivati alle 11:30 con mezz’ora di ritardo sulla tabella di marcia, ci accontentiamo di dare un’occhiata di sfuggita alle varie bancarelle, e alle caratteristiche abitazioni , non abbiamo molto tempo dobbiamo ritrovarci con Francesca e Davide al Boroug Market per mezzogiorno.

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Una presenza inquietante in Portobello Road

Mia moglie che ricorda benissimo il film Notting Hill vorrebbe vedere qualcosa che glielo ricordi: la libreria, la casa di Hug Grant, il luogo dell’incontro etc etc ma non ce n’è il tempo.

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Due presenze inquietanti in Portobello Road

Dopo aver dato un’occhiata ci rechiamo alla metropolitana per il secondo appuntamento.

Borough Market

In internet ho trovato questa paginetta interessante su Londra web Borough Market

Per conoscere una città bisogna prendere le sue metropolitane, e noi a Londra ne prenderemo tante con la nostra tessera pass-partout veramente comoda, dovrebbero adottarla dovunque, niente più ricerche affannose e code per comperare i biglietti.

Carlo e Roberta, dopo un anno di permanenza, si muovono con una certa disinvoltura in questa città tentacolare, ogni tanto consultano la mappa delle metropolitane per sapere quale linea e in che direzione muoversi, poi si parte e si raggiunge l’obiettivo.

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Central line e Jubilee line e siamo subito a Borough Market

Borough Market è un mercato alimentare a Southwark nel centro di Londra.  Si tratta di uno dei più grandi mercati alimentari di Londra, e vende una grande varietà di cibi provenienti da tutto il mondo. Il mercato attuale, che si trova tra la Southwark Street e la Borough High Street a sud di Southwark Cathedral sul lato sud di London Bridge.  E ‘stato inaugurato nel 1276, anche se alcuni dicono esistesse fin dal 1014 e probabilmente anche prima. Borough Market è diventato un luogo alla moda per venire a mangiare.  E ‘stato promosso da chef televisivi britannici ed è stato utilizzato come set cinematografico. Film degni di nota con scene girate per le strade di tutto il mercato includono: diario di Bridget Jones (2001), Lock & Stock Pazzi scatenati (1998) e Harry Potter e il prigioniero di Azkaban(continua a leggere su wikipedia da una pagina tradotta dall’inglese)

Prendiamo la Central line fino a Bond Street e poi la Jubilee line fino a London Bridge usciamo dalla metropolitana e ci dirigiamo verso Boroug Market situato lungo la continuazione del ponte a sud di London Bridge nel Southwark

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L’entrata sud di Boroug Market

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Borough Market

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Ma quanta gente c’è qui?

Il mercato è pieno di gente, giriamo intorno alle prime bancarelle, chiamiamo sul cellulare Francesca che è già qui ma dall’altra parte per dirle di localizzarci e raggiungerci, poi non resistiamo e prendiamo un Hot dog fumante (mi raccomando senza senape o altre salse!), lo divido con mia moglie … squisito! Diamo un’occhiata in giro alle bancarelle dove c’è di tutto, la sensazione è quella di trovarsi in un mercato di paesi mediterranei con gente allegra e vociante, spesso si sente parlare anche in italiano, in spagnolo, in portoghese … anche questa è London! Finalmente ci raggiungono Francesca e Davide.. ah ma voi state già mangiando un hot dog?

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Anche qui un breve giro per rendersi conto, è troppo grande il mercato per girarlo tutto, sono già le ore 13 e Davide e Francesca vorrebbero anche fermarsi per mangiare qualcosa.

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Carlo vorrebbe approfittare dei succulenti cibi delle bancarelle ma Davide preferisce trovare un Pub e sedersi anche per riposarsi un po’, siamo svegli dalle 5 noi e loro dalle 4. Ci deve essere un Pub proprio qui fuori, no quello non va bene svolta a sinistra mi sembra di averne visto uno entrando … e così usciamo e giriamo intorno al mercato alla ricerca di qualcosa che soddisfi anche Davide. Alla fine dopo diversi giri ne troviamo uno ed entriamo.

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Con le gambe sotto il tavolo ed una favolosa pinta di birra in mano Londra ci sembra più accogliente e meno “perfida Albione”… Abbiamo mangiato salsicce, onion rings e una selezione di formaggi, mia moglie ha bevuto un vin brulè. (Qualcuno … prima… in un ristorante pescheria che faceva piadine per strada si è fatto anche una piadina con Gamberi e Salmone (Carlo e Roberta) … qualcun altro una piadina di soli gamberi (Davide e Francesca)…. Noi no… noi!

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Si rilassa anche mia moglie sempre timorosa di perdersi o di perdermi (stai qui … dove vai … stai attaccato … dov’è Davide dov’è Carlo … dov’é Roberta …  dov’è Francesca? …)

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Carlo trova anche la voglia di scattare quattro foto per il nostro racconto

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Davide si alterna alla macchina fotografica

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E infine un signore molto gentile si offre per fare una foto a tutto il gruppo “dovrei vedermi anch’io nello specchio” ci dice in inglese ma la luce del flash non ne permette la visione.

Rifocillati e riposati siamo pronti per riprendere il nostro programma che prevede una camminata fino al Tower bridge ed al London Tower prima di spostarci in St. Paul Cathedral.

E se andassimo prima a St. Paul Cathedral? Da qui siamo più vicini così passiamo dall’altre parte del Tamigi attraversandolo il Millennium Bridge un nuovissimo ponte costruito per il nuovo millennio.

Ecco sotto il percorso pedonale indicato da Google Maps, non so se abbiamo fatto esattamente questo in tutti i suoi dettagli, senz’altro abbiamo attraversato a piedi il Millennium Bridge.

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Percorso pedonale da Borough Market a St. Paul Cathedral via Millennium Bridge

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Ed eccoci per le vie di Londra all’inizio del London Bridge diretti al Millennium Bridge.

London Bridge

Su internet ho trovato questo sito interessante sul London Bridge

London Bridge è un ponte sul Tamigi a Londra, che collega la City of London al borgo londinese di Southwark. Si trova tra il Cannon Street Railway Bridge e il Tower Bridge; forma anche il limite occidentale del Pool of London (bacino di Londra). Il London bridge originale, chiamato ora Old London Bridge, era uno dei ponti più famosi del mondo. Fu l’unico ponte sul Tamigi a valle di Kingston fino all’apertura del Putney Bridge nel 1729.

Sul lato sud del ponte si trovano la Southwark Cathedral e la stazione della metropolitana London Bridge. Sul lato nord ci sono il Monumento al grande incendio di Londra e la stazione della metropolitana Monument station. (continua la lettura su Wikipedia)

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Dal London Bridge, sullo sfondo si intravede la cupola di St. Paul Cathedral e in primo piano le due torri di Southwark Bridge, il ponte successivo.

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Sempre sul London bridge, vista dall’altro lato, sullo sfondo il Tower Bridge

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Nelle stradine lungo il Tamigi sullo sfondo le due torri di Southwark Bridge, fino a raggiungere il posto dove è custodita il Famoso Galeone la cerva d’oro.

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The Famouse Golden Hinden

Passiamo nella vietta da dove è possibile vedere il Galeone: eccolo nella sua maestosità:

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Golden Hind

La Golden Hind (o Golden Hinde) (La cerva d’oro) fu un galeone inglese, più noto per la sua circumnavigazione del pianeta tra il 1577 e il 1580, capitanato da Sir Francis Drake. Era inizialmente conosciuto col nome di Pelican, ma fu più tardi ribattezzato da Drake, a metà del suo viaggio nel 1577 e al momento di passare per lo Stretto di Magellano, col nome di Golden Hind per rendere omaggio al suo patrono, Sir Christopher Hatton, il cui emblema di famiglia aveva una cerva dorata. Hatton fu uno dei principali sponsor di Drake per il suo viaggio intorno al mondo. (continua la lettura su Wikipedia)

Siamo passati, forse per caso, vicino allo Shakespeare Clobal Theatre al 21 New Globe Walk ed alla Tate Modern, Galleria d’arte Moderna, proprio all’imbocco del ponte.

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Shakespeare’s Globe Theatre

Globe Theatre (leggi documento trovato su Internet sul Global Theatre)

Il Globe Theatre fu il teatro di Londra dove recitò la compagnia di William Shakespeare. La sua ricostruzione è tuttora visitabile (a pagamento) nel luogo originario, nei pressi del Blackfriars Bridge sulle rive del Tamigi.

Con il nome di Globe Theatre in realtà ci si riferisce generalmente a tre edifici diversi:

  1. Il Globe Theatre originale, costruito nel 1599 dalla compagnia teatrale, a cui Shakespeare apparteneva, e distrutto da un incendio nel 1613
  2. Il Globe Theatre che fu ricostruito nel 1614, chiuso nel 1642 e demolito nel 1644
  3. La ricostruzione moderna del Globe, chiamata ‘Shakespeare’s Globe Theatre’, inaugurata nel 1999.

(continua la lettura su Wikipedia)

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Tate Modern

Tate Modern (leggi un interessante documento trovato su internet)

La Tate Modern è una galleria d’arte parte del complesso museale Tate del Regno Unito, le altre gallerie del sistema sono la Tate Britain, Tate Liverpool e Tate St Ives. Si trova a Londra, nella zona di Bankside; è ospitata in una ex centrale elettrica. È dedicata all’arte moderna internazionale. La Tate Modern è la galleria d’arte moderna più visitata al mondo e si stima che ogni anno attiri oltre 4 milioni e mezzo di visitatori. (continua la lettura su Wikipedia)

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Il tate Modern visto dall’altra parte del ponte

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Ed eccoci sul Millennium Bridge sullo sfondo a destra “la Scheggia” di Renzo Piano

Il Millennium Bridge è un ponte sospeso pedonale fabbricato in acciaio, che attraversa il fiume Tamigi unendo la zona di Bankside con la City. Si trova tra il ponte di Southwark e il ponte Blackfriars. Fu il primo ponte pedonale ad attraversare il Tamigi da quando, nel 1894, venne costruito il Tower Bridge. È di proprietà della Bridge House Estates, una fondazione che si occupa anche della manutenzione, e che è guidata dalla City of London Corporation.

L’estremità sud del ponte si trova vicino al teatro Globe, alla Galleria di Bankside e alla galleria d’arte moderna Tate. L’estremità nord del ponte arriva vicino alla City of London School e si situa giusto sotto la cattedrale di St Paul. L’allineamento del ponte è tale che offre una bellissima vista della facciata sud della cattedrale incorniciata dai piloni a sostegno del ponte, e costituisce uno dei luoghi in cui si ha una visione più fotogenica del monumento.

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Una vista dall’alto del Millennium Bridge

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Il Millennium Bridge è nuovissimo ed è un’isola pedonale, unisce le due rive del Tamigi proprio all’altezza di St. Paul Cathedral.

Il Tamigi (leggi un interessante documento trovato su Internet)

Il Tamigi (in inglese Thames, dal latino Taměsis) è un fiume dell’Inghilterra meridionale che attraversa Londra e sfocia nel Mare del Nord: ancorché non sia il maggiore per lunghezza e portata, è da considerare di gran lunga il primo fiume del Regno Unito per importanza storica ed economica. Il suo bacino idrografico è abitato da circa 15 milioni di persone. (continua a leggere su Wikipedia)

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Verso l’altra sponda del Tamigi, dietro il Southwark bridge e dietro in lontananza una delle torri del Tower Bridge e sull’estrema destra in alto la scheggia di Renzo Piano.

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Sul Millennium Bridge verso St. Paul Cathedral

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Scorcio panoramico

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Verso St. Paul Cathedral

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La scheggia di vetro di Renzo Piano vista da Millennium Bridge

Shard London Bridge (La scheggia di Vetro di Renzo Piano)

Lo Shard London Bridge (chiamato anche Shard of Glass, La Scheggia in italiano, 32 London Bridge e The Shard e precedentemente conosciuto come London Bridge Tower) è un grattacielo a Southwark, Londra. Inaugurato il 5 luglio 2012, con i suoi 310 metri d’altezza (costituiti da 87 piani di cui 72 abitabili), è il secondo grattacielo più alto d’Europa (davanti al City of Capitals di Mosca) e 45esimo del mondo. La struttura, progettata da Renzo Piano, sostituisce le Southwark Towers. Lo Shard London Bridge ha una forma piramidale irregolare ed è rivestito completamente in vetro

Cattedrale di St. Paul (leggi documento trovato su Internet)

Ed eccoci in fondo al ponte, ci si presenta con tutta la sua maestosità St. Paul Cathedral

Saint Paul è una delle due cattedrali anglicane di Londra (l’altra è quella di Southwark), ubicata in Ludgate Hill, nella City. Chiesa madre della Diocesi Anglicana di Londra, l’imponente edificio è considerato il capolavoro dell’architetto Christopher Wren. È il secondo edificio religioso per dimensione in Gran Bretagna dopo la Cattedrale di Liverpool.

La Cattedrale di San Paolo (in inglese St Paul’s Cathedral) si pone come una delle più interessanti architetture del barocco inglese. La grande opportunità viene offerta a Christopher Wren in seguito al grande incendio del 1666 che distrusse buona parte di Londra. Da ciò la città ricevette un parziale riscatto: la scoperta della personalità empirica di Wren espressa nella ricostruzione di San Paolo e delle cinquantuno chiese cittadine. Questo compito ne rivelò la freschezza d’invenzione e fantasia avventurosa, da non confondere con una mera imitazione. (continua a leggere su Wikipedia).

Vedi anche la Old St. Paul Cathedral in stile gotico quella prima del grande incendio del 1666.

Sito ufficiale della Cattedtrale di San Paolo (in italiano) con immagini e video

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Vista della cattedrale dal ponte

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La facciata

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Statua della regina Anna

Prima di entrare in cattedrale abbiamo letto che c’è a fianco un centro commerciale con terrazzo per una vista stupenda della cupola, ne approfittiamo anche per una sosta idraulica .

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Dal terrazzo si gode una vista spettacolare sulla cupola della cattedrale

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La cupola vista dal terrazzo del centro commerciale

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Abbiamo prenotato una visita per le ore 15:00. A Londra, al contrario dei Musei, la cui visita è gratuita, le visite delle chiese sono a pagamento. Carlo va alla cassa esibisce col suo Ipad la documentazione relativa alle prenotazioni ritira le cuffie con spiegazione in italiano e comincia così la visita, ci dicono dovrebbe durare circa un’ora (ne impiegheremo quasi due). All’interno non si possono fare fotografie, quelle riportate sono state trovate su internet.

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Navata centrale e coro ligneo

Dentro la Cattedrale di St Paul ci aspetta un interno maestoso. Approfittando della guida multimediale tattile (la tariffa é inclusa nel biglietto d’ingresso) cominciamo ad esplorare l’interno dell’edificio.

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La cupola

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Particolare delle vele e della cupola

Pensiamo di fare prima le navate, poi la cupola con la galleria dei bisbigli e la Golden Gallery e infine la cripta dove sono custodite le tombe e i monumenti dedicati ad alcuni dei più grandi eroi nazionali, quali l’Ammiraglio Lord Nelson e il Duca di Wellington. Daremo in ultimo un’occhiata all’Oculus.

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La navata centrale e il coro ligneo

I visitatori possono provare le stranezze acustiche della Whispering Gallery, la galleria dei bisbigli, e continuare a salire fino alla Golden Gallery che regala viste panoramiche mozzafiato di Londra.

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L’altare maggiore visto dalla Whispering Gallery

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Il monumento a Wellington

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Icona di San Paolo

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Effige funebre di John Donne

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La madre e il Bambino di Henry Moore

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Light of the World, Williams Holman Hunt

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Oculus (scene del grande incendio)

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Oculus

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St Paul Gallery

Sula destra vediamo l’ingresso per la salita al Whisperin Gallery da qui si possono vedere i dipinti all’interno della cupola, Wren avrebbe voluto realizzare degli affreschi ma era eccessivo il costo da sostenere per affrescare cotanta cupola, si decise per una pittura meno costosa.

L’ultimo pezzo per accedere al Golden Gallery è micidiale 152 gradoni in una scaletta a chiocciola, il passaggio diventa via via più stretto e più basso. Mia moglie desiste, ci aspetterà giù nello Stone Gallery (poi quando scenderemo non la troviamo, era tornata giù al piano terra). Ma la fatica viene ripagata con dei panorami indicibili. Eccone alcuni:

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Il Tamigi col London Eye visto dalla cupola

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Il Millennium Bridge visto dalla cupola

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Skyline di Londra col Cetriolo di Norman Foster

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La scheggia di vetro di Renzo Piano con il London Bridge

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Sky line di Londra

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Panorama

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In lontananza il BT (British Telecomunication)

Per farti un’idea della Cattedrale guarda questo video tratto da pacotvideo

La cripta della cattedrale

La cattedrale possiede una cripta con oltre 200 memoriali e le cappelle dell’Ordine dell’Impero Britannico e del tesoro. La cattedrale possiede un tesoro veramente povero, molto è stato perso e molto rubato. Christopher Wren fu il primo a essere sepolto nella cattedrale, sulla sua lapide c’è una scritta latina: “Lector, si monumentum requiris, circumspice” (Lettore, se tu vuoi vedere il mio monumento, guardati attorno).

La chiesa ospita lapidi commemorative e tombe di molte personaggi britannici famosi:

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Camera e tomba di Nelson

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Particolare della tomba di Wellington Monumento a John Donne

Verso London Tower e il Tower Bridge

London Tower

La Torre di Londra (in inglese Tower of London) è un complesso costruito nel Medioevo (1078) e composto da diversi edifici fortificati che nel tempo sono stati usati come fortezza, polveriera, palazzo reale e prigione per detenuti di famiglie nobili.

La Torre di Londra è protetta dai beefeaters (mangiatori di carne).

È annoverata fra i patrimoni dell’umanità dell’UNESCO dal 1988.

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I CORVI DELLA TORRE

È comunemente risaputo che ci sono sempre stati almeno sei corvi all’interno della residenza. Si sostiene che Carlo II ordinò la loro rimozione in seguito alle proteste dell’astronomo reale John Flamsteed, il quale lamentava disturbi nelle osservazioni dovuti al passaggio dei corvi. Tuttavia essi non furono eliminati poiché a Carlo fu riferita una leggenda secondo la quale, se tutti i corvi avessero lasciato la Torre di Londra (la Torre Bianca), la monarchia e l’intero regno sarebbero caduti. Carlo non se la sentì di sfidare il fato e decise di spostare l’osservatorio a Greenwich.[2]

Tuttavia, le ricerche di Geoff Parnell, lo storico ufficiale della torre, hanno trovato che i primi documenti riguardanti i corvi nella torre risalgono al 1895.

Oggi la torre è principalmente un’attrazione turistica. Oltre agli edifici. sono visitabili i gioielli della corona, un’elegante collezione di armature nell’Armeria Reale, e uno scampolo delle mura della fortezza romana.

La torre è presidiata dagli “Yeomen Warders” (conosciuti anche come Beefeaters, cioè Mangiatori di carne), i quali fungono da guide turistiche, sicurezza, e sono loro stessi un’attrazione turistica.

Ogni sera, le guardie partecipano alla “Cerimonia delle Chiavi”, per rendere sicura la torre durante la notte.

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Torre di Londra e Tower Bridge

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Nei pressi del Tower Bridge

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Tower Bridge di sera

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La Torre di Londra

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Roberta alla Torre di Londra

A Trafalgar Square e San Martin in the fields

Riprendiamo la metropolitana (la District Line) per spostarci al nostro ultimo appuntamento giornaliero

Ci fermiamo alla stazione metropolitana di Enbankement da li ci sono solo 7 minuti di strada per raggiungere la nostra meta. Mia moglie lungo il percorso vede una piazza con l’obelisco …”è quella … me lo ricordo lo studiavamo a scuola..” e invece, come al solito non è così, Trafalgare Square è un pochino più avanti anch’essa caratterizzata dall’obelisco a Nelson.

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Trafalgar Square (webcam su Trafalgare square)

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Trafalgar Square consiste in una vasta area centrale a cui si può accedere mediante tre strade principali che confluiscono al suo interno ed include una terrazza sul lato nord che si affaccia sulla National Gallery. Le strade sopra accennate fanno parte della strada A4. Inizialmente il traffico che circolava intorno alla piazza era vincolato dal senso unico, ma successivamente l’introduzione di alcune opere ultimate nel 2003 hanno portato alla chiusura del lato nord per il traffico. La colonna dell’ammiraglio Nelson si trova al centro della piazza e nelle immediate vicinanze si trovano delle fontane progettate da Sir Edwin Lutyens tra il 1937 e il 1939. Sempre in quest’area di Trafalgar Square si possono osservare quattro leoni bronzei dall’aria austera che furono scolpiti da Sir Edwin Landseer. Sul lato nord della piazza si trova, come già detto, la National Gallery mentre poco più in là troviamo la chiesa di San Martino. (Continua la lettura su Wikipedia). L’area era sede delle stalle reali (King’s Mews) fin dal tempo del re Edoardo I. Negli anni ’20 del XIX secolo il Principe Reggente (il futuro Giorgio IV) assunse l’architetto John Nash per riqualificare la zona. Nash inserì la piazza nel suo progetto relativo a Charing Cross. La sistemazione odierna della piazza è dovuta a Charles Barry ed è stata completata nel 1845. Nella piazza, che è spesso sede di manifestazioni politiche, si trova la famosa Colonna di Nelson. D’inverno, in questa piazza, viene eretto un enorme albero di Natale, gemellato con quello della Grand-Place di Bruxelles, in Belgio. L’obelisco della piazza rappresenta l’occhio del drago che, secondo la leggenda, si pensa abbia combattuto contro Enrico VII d’Inghilterra. La piazza ospita dal 1824 la sede della celeberrima National Gallery. A sud della piazza, inserito armoniosamente nel contesto architettonico della piazza, trova luogo l’Admiralty Arch. Progettato da Sir Aston Webb, è dotato di un monumentale cancello che dà accesso a The Mall, il viale delle parate ufficiali della famiglia reale, che conduce direttamente a Buckingham Palace. Dalla parte opposta invece parte un’altra importante arteria di Londra: lo Strand.

(Continua la lettura su Wikipedia)

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Trafalgar Square, la  National Gallery e St Martin in the fields

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L’obelisco con il monumento a Nelson

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In piazza sotto l’obelisco di Nelson

St Martin in the fields

La chiesa di San Martino nei Campi (in inglese: St. Martin-in-the-Fields) è un luogo di culto anglicano del XVIII secolo in stile rococò situata in Trafalgar Square, nella City of Westminster, a Londra. Oggi è particolarmente nota per la sua intensa attività artistica e musicale: celebre nel mondo è infatti la sua Academy of St. Martin in the Fields fondata da Neville Marriner. La chiesa di St. Martin-in-the-Fields sorge nei pressi della National Gallery su un sito anticamente isolato, compreso fra Whitehall e la City, sopra i resti di due chiese preesistenti: la prima risalente al 1222, la seconda riedificata nel 1542 per volere di Enrico VIII. Dal 1722 al 1726 si avviarono ulteriori lavori di ristrutturazione, che gli fecero assumere l’aspetto visibile ancora oggi. Il progetto di James Gibbs, all’epoca venne molto criticato per via delle sue scelte architettoniche, come la dotazione di un campanile “a pagoda” (alto 56 metri), in netto contrasto con il peristilio ed il frontone sottostanti di gusto classicheggiante. In compenso St. Martin-in-the-fields ispirò in seguito molti architetti, soprattutto americani, nella progettazione di edifici religiosi che ricalcavano un modello simile.

St Martin in the fields è in ristrutturazione, chiusa per lavori e nella Cripta stanno approntando uno spettacolo musicale: una sinfonia di Beethoven. Non ci resta che riprendere la metropolitana (District Line) e dirigerci verso Foxtrot Oscar per la cena da Gordon Ramsey. Davide e Francesca sono andati al London Museum e ci aspettano alla fermata della metropolitana Loan Square e da qui a piedi ci siamo diretti verso Foxtrot Oscar. Forse perchè eravamo stanchi ma non si arrivava mai, Carlo ogni tanto chiedeva alla Roby “ma è questa la strada?”… alla fine, un po stravolti siamo arrivati. Io e Carlo ci siam fatti un bel piatto di carne con le patatne gli altri hanno preferito amburgher: Davide con foi gras, Francesca con il poutine, Roby e mia moglie non ricordo…. Dopo cena di nuovo in marcia … Prendiamo il bus pero! Vero? Infatti Carlo ci accompagna alla fermata della 360 ci indica dove cambiare e prendere la C10 che ci porterà a Pimlico.

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Il Dolphin House in Chichester Street

Ed eccoci finalmente al Dolphin House, stravolti e stanchi per la lunghissima e ricchissima giornata, alla ricerca di un letto per un sonno ristoratore. Domani è un altro giorno … a Londra … si vedrà!

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Informazioni su Massimo Mauri

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5 risposte a Sabato 17 Novembre 2012–Visita a Londra primo giorno

  1. Totu ha detto:

    Minch! oh! sti cazzu di turruni calabrisi sempre in giru sugnu,coma a zuzzasti lu Tamigi divantau marrune.Bellissimo questa mi piacerebbe visitare.Totu e Luisa

  2. Rino ha detto:

    QUESTA MI PIACE!!!!!! MA COME SEMPRE UNA PRESENZA INQUIETANTE DISTURBA…..

  3. Pingback: Newsletter Webcultura – Consuntivo Novembre 2012 | Antonio Paparo

  4. guido figaroli ha detto:

    Tonino: sei una forza del web!!:
    a quando il ministero del turismo?

    Saluti e complimenti, Guido.

  5. Pingback: Newsletter Webcultura–Consuntivo Dicembre 2012 | Antonio Paparo

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