Martedì 16 Agosto – Vacanza a Livigno
Oggi il programma prevede la salita al Carosello 3000, e poi il sentiero di mezza costa fino al ponte della Calcheira sotto Passo Cassana: 5 km.
Sveglia alle ore 8:00, stavo sognando di aver comperato un PC nuovo collegato ad un minicomputer ed abbinato ad una automobile 500, siamo andati per provarla ma siamo tornati con i bordi dei pantaloni e tutto il gambale destro del pantalone pieno di “melda” … ma che sogni fai? … Ma se la “melda” porta buono? Ancora un po’ “indoramento” prendo un caffè, ma poi bisogna svegliarsi … c’è da preparare il brasatino con il bollito avanzato: in una padella metto uno scalogno affettato con un po’ di salvia, due carote ed un’abbondante “sgrollata” di olio extra vergine d’oliva, faccio soffriggere e poi rosolare il pezzo di bollito … filtro anche il brodo e metto le verdure usate per insaporirlo (pomodorino, sedano,carota, prezzemolo) cercando di disfarli coi rebbi di una forchetta, aggiungo un goccio di vino che lascio evaporare, poi lentamente aggiungo il brodo ed infine la trifola di funghi freschi che avevo preparato l’altro ieri, regolo di sale per dare un po’ di sapore, trovo in frigo un resto di salsa verde che aggiungo insieme ad una presa di paprica dolce e del pepe nero. Lascio asciugare piano piano e poi spengo anche perché sono tornati Gigi e Daniela dal loro giro mattutino per l’acquisto del pane e del giornale.
Cartina di Livigno con i sentieri
Poi si parte per la salita da Carosello 3000 ma senza arrivare su in cima ma solo a mezza costa … oggi si raccolgono solo i funghi che si vedono lungo il sentiero … l’erba è ancora abbastanza bagnata per la pioggia di ieri …
Ciclopedisti
Sul sentiero si incontrano o ci superano ciclopedisti, podisti, famigliole che salutano gentilmente e anche una mucca che muggisce disperata … deve aver perso il suo gruppo oppure non sa leggere ed ha sbagliato strada.
La Mucca Briglie lungo il Rin da Rin
L’idea primigenia è quella di tornare dal sentiero del Rin Da Rin … ma poi Gigi dice siamo già qui … ci conviene andare fino al ponte della Calcheira e là prendere il bus alla nostra solita fermata …
Bei der ponte Calcheira La fermata al Medical center
Ritroviamo il pastorello e la pastorella della prima passeggiata con le loro caprette,
ripassiamo dalla baita dove abbiamo sostato per il prandium scendendo dal Costaccia e poi la solita strada fino alla fermata del Bus … Gigi controlla gli orari al cartello della fermata … ma è già qui? … quasi non si ferma … ci fa salire fuori dal suo spazio delimitato per la fermata … e dalla porta centrale … “l’è propri foeura da cò l’autista! Nèe?” … è la linea azzurra … l’autista va come un treno, in men che non si dica siamo alla nostra fermata: Carosello 3000 dopo San Roch e piazza Placheda, sono saliti una coppia ed una famigliola con rispettivi cani … uno da trifola e l’altro da punta, quest’ultimo scende alla nostra fermata.
Cane da trifola Cane da punta
Il brasato coi funghi porcini è già pronto, lo scaldiamo ma mangiamo solo il brasato, i funghi con la puccetta li mangeremo questa sera con la polenta …
Brasato Funchi porcini
Adesso facciamo una bella insalata di soli pomodori come contorno, condita solo con olio poi chi vuole aggiunge il sale e l’aceto, un’altra insalata con pomodori e cetrioli anche questa condita solo con l’olio perché Daniela non ama l’aceto … Io condisco la mia ( quella rimasta nella scodella) con aceto, origano, sale e mezzo peperoncino piccante, la Daniela si è servita ed ha aggiunto un quintale di sale, non si è accorta che il salino era aperto con il buco a versamento diretto e non con i buchini per una distribuzione graduale. Servo il brasato (tre fettine a testa) è proprio squisito con una puccetta di funghi. Faccio la scarpetta col sughetto della mia insalata e vengo redarguito dalle mie due guardie del corpo (Marisa e Gigi, mia moglie e mio cognato) ma loro lo fanno perché mi vogliono bene!
Ci beviamo dietro mezza bottiglia di Bardolino, mangiamo un grappolino d’ uva, una pesca noce, a mio cognato dò quella normale , quelle noci gli piacciono meno … tanto per ricambiare i suoi gesti di affetto!!! E infine un buon caffè fatto con la Bialetti, poi la ritrascrizione dei nostri appunti e un salutare riposino … Mi sveglia mia moglie … ma non era lei, stavo sognando, sta di fatto che mi sono alzato convinto che mi avesse chiamato … ma sono solo le 14:30 non ho dormito neanche mezz’ora, sono andato a letto alle 13:48 ma ho letto, prima di addormentarmi, delle tre prove dell’immortalità dell’anima di Platone … mah! Era solo un sogno, ma visto che sono in piedi ed è sveglio anche il Gigi, ci conviene andare a farci la mezza costa a est verso il ponte di legno, la strada che porta all’agriturismo dove ci sono i lama. Ma … niente raccolta di funghi … diciamo al Gigi, sei autorizzato a raccogliere, se lo trovi, solo un porcino buono (boletus edulis) … ma trovare un porcino in un posto di larici è un’utopia come la Respubblica di Platone “si truovu nu porcinu mi mbruscinu ‘nterra e fazzu pur’ì caprioli” (se trovo un porcino mi rotolo per terra e faccio anche le capriole) dico a mia cognata in dialetto calabrese .. e lei se la ride divertita. La strada è un saliscendi continuo, sotto il sole che abbronza solo il braccio destro, quello del bastone, che la zia Dodò ha portato ma non usa … è solo per non sentire il Gigi … che vuole si porti il bastone … ma se io non lo uso!?! “L’è propri un cinema!! Nèe?” Arriviamo all’agriturismo Maneggio la Tresenda, nei pressi c’è un baita fiorita stupenda che zio Gigi fotografa,
poi entriamo nell’agriturismo , ci sono i lama, ci sono degli orari per poterli vedere … ma va sono là li vedi? … se giriamo dietro li riprendiamo dal prato? facciamo la foto ai lama girando dietro ed entrando nel prato col fieno tagliato …
Eccoli i nostri lama (e… la proprietaria!)
la Proprietaria dei Lama ci sgrida … guardate che c’è il fieno tagliato! Poi quando usciamo dal campo ci saluta sorridente … non è il mio prato ma del vicino … poi se la prende con noi! Riprendiamo la strada del ritorno, ci sarebbe il sentiero della Stra Livigno bassa ma bisogna tornare 50 metri indietro … e allora andiamo per la solita strada … ma il sole che c’è adesso di là abbronzerebbe il braccio giusto … mentre sulla strada normale non c’è più sole … poi invece quando si attraversa di la dal fiume troviamo l’ultimo sole di Livigno che è in una conca in mezzo alle montagne e il sole tramonta abbastanza presto . Arriviamo a casa, Marisa e Daniela vanno a prendere della frutta: pesche, chiwi e banane, Gigi legge , io scrivo le mie note per i modelli di filosofia e anche per aggiungere qualche argomento al minocorso per i mie due improvvisati allievi… ecco alcuni pensieri:
La realtà si può dividere in Realtà visibile cioè percepibile e sensibile e realtà invisibile ed intellegibile. Il corpo appartiene alla realtà visibile, l’anima appartiene alla realtà invisibile. L’anima permane immutabile ed è affine al divino e comandare è caratteristica del divino. Il corpo invece non permane nelle medesime condizioni ed è affine al mortale e la sua caratteristica è l’ubbidire. L’anima quindi domina il corpo.
Anima = idea di vita, ciò che è e dà vita, cioé incorruttibile, cioé immortale, cioé eterna
Corpo = idea di morte, ciò che è corruttibile cioè mortale cioè non eterno
L’anima umana per poter cogliere la conoscenza delle cose immutabili ed eterne deve avere natura affine ad esse.
Le idee contrare non possono stare insieme e si escludono a vicenda e non possono combinarsi fra loro. Ad esempio grande e piccolo, caldo e freddo, non possono stare insieme non possono combinarsi fra loro e si escludono a vicenda, sopraggiungendo l’uno l’altro scompare e cede il posto.
Le cose sensibili che partecipano alle loro idee non possono partecipare dell’idea del contrario ad esempio fuoco e freddo … neve e caldo (il fuoco non ammetterà mai in se l’idea del freddo, come la neve non ammetterà mai in se l’idea del caldo). Quindi:
Neve calda è una pura assurdità
Fuoco freddo è una pura assurdità
Anima morta è una pura assurdità
Così l’anima che ha come caratteristica essenziale l’idea della vita non potrà accogliere in se la morte infatti al sopraggiungere della morte del corpo l’anima se ne andrà altrove, ergo l’anima è immortale. Anche il corpo al sopraggiungere della morte si decomporrà. L’idea di morte è contraria dell’idea della vita come la morte è il contrario della vita.
Prima di Platone:
Tutto era orientato ai valori del corpo cioè al mondo sensibile (salute fisica/bellezza del corpo/Essere ricco senza frode/ Giovinezza goduta con gli amici
Dopo Platone:
Tutto viene orientato ai valori dell’anima cioè al mondo intellegibile (Giustizia/temperanza/Fortezza/Santità e Conoscenza); Conoscenza = Virtù
La rivalutazione dei valori tradizionali (del corpo) e la nuova morale ascetica (tendenza a Dio) impone un cambio di Paradigma: dall’uomo che si cura dei valori del corpo, all’uomo che si cura dei valori dell’anima.
Ma adesso è tempo di preparare da mangiare … stasera polenta coi funghi del brasato, che abbiamo avanzato apposta …
E … dopo mangiato: Marisa legge il corriere … ma io questo articolo l’ho già letto … guarda che è il giornale di ieri … che oggi Lunedì di Ferragosto i giornali non escono. Questa sera cambieremo ancora gioco, ieri sera, le donne, hanno perso anche a Monopoli … mi sa che ci conviene tornare a giocare a Scala a 40 almeno in quel gioco, ogni tanto, qualcuna è allietata da una chiusura.






sono passati 6 min dalla 1/2 notte…. siamo al 19 novembre…. non ho mangiato praticamente nulla per il mio problema che è anche il tuo!!!… e ti sembra giusto e corretto farmi vedere certe prelibatezze?????? NON E’ CARINO, me la paghi!!!
a martedi