Visita di Orvieto – 2 ottobre 2011 Pomeriggio
Il ritardo a Viterbo per i bagni pubblici chiusi, (se leggi questo articolo: Un cesso a cielo aperto ti rendi conto che non è un fatto contingente della nostra visita ma un fenomeno consolidato a Viterbo) con conseguente invasione di un piccolo bar in piazza del Sacrario,
I bagni chiusi
provoca l’annullamento della visita di Bagnoreggio e di Civita di Bagnoreggio, peccato perché la guida ce li aveva decantati come due veri gioielli imperdibili.
Bagnoreggio Civita di Bagnoreggio
Si riparte quindi verso Orvieto riprendendo il raccordo autostradale e ripassando per Montefiascone al fine di recuperare un po’ di tempo. Siamo attesi al ristorante San Francesco di orvieto per le ore 13.
Montefiascone
Un po’ di confusione dopo il parcheggio del pulmann … andiamo a sinistra … no andiamo a destra … così i 59 intrepidi si dividono in due gruppi … il primo si dirige verso destra …
il Duomo non può che essere che in questa direzione … chiediamo al primo passante che ci conferma che siamo nella giusta direzione … proseguite avanti poi a sinistra … cmq lo vedrete il Duomo … è lì grande che vi sovrasta.
Il Duomo di orvieto
E così arriviamo per primi al Duomo che è veramente imponente … chiediamo anche ad un signore di passaggio per il ristorante San Francesco … quando siete in piazza … la strada di fronte alla facciata … e poi subito la prima a sinistra e siete al ristorante … troverete anche i cartelli …
arriviamo per primi … chiediamo all’oste … i tavoli per il ’45 … cade giù dalle nuvole … non ho nessuna prenotazione per “ul ‘45” ci correggiamo forse la prenotazione è a nome di Giovanni Diani … ma si voi siete quelli di Busto Arsizio … siete al piano superiore, aspettiamo comunque che arrivino anche gli altri.
Il ristorante è insediato in una struttura stupenda, un vecchio convento dei francescani, nel grande refettorio che ci è stato riservato al primo piano c’è anche un gruppo di giapponesi.
Il menù è degno di nota: antipasto con crostoni alla cacciatora con crema di fave e lardo di colonnata. Seguono due primi: tagliatelle al ragù e gnocchi al tartufo nero. Abbacchio e patate (a qualcuno non piace l’abbacchiom portano loro affettati o formaggi misti, almeno al nostro tavolo). Brindisi intonato dal nostro Marco, abbiamo scoperto di avere nel gruppo un baritono … poi libera uscita per tutti. Il pullman partirà dal posteggio, dove ci ha lasciato, alle ore 17:00 … visitate tutto ciò che potete, ovviamente se non lo conoscete non potete mancare la visita del Duomo.
Il Duomo è di una bellezza infinita, è un vero peccato non avere una guida che ci illustri tutte le cose che ci sarebbero da visitare … una cosa è vedere un luogo coadiuvati da una guida che ti da delle spieghe … un’altra è visitarlo da soli … spesso si passa davanti a opere meravigliose senza neanche osservarle.
A parte la facciata del Duomo che è un vero splendore ma non abbiamo le chiavi di lettura il nostro è solo un guardare una cosa bellissima pregevolissima ma senza coglierne i significati reconditi, senza capire i perché di certe rappresentazioni sugli affreschi o sulle vetrate, passiamo davanti agli altari ma senza sapere a chi sono dedicati, magari racchiudono i resti di qualche papa (anche Orvieto è stata sede papale come Viterbo ma nessuno ci narra delle vicissitudini e delle storie di questi papati). Noi cerchiamo la cappella dove è custodito il piviale del miracolo di Bolsena… è quella a destra … no è quella a sinistra … alla fine la identifichiamo anche perché ci sono dei cartelli indicatori.
Alla fine usciamo per far compere nei negozietti del centro, aperti nonostante il giorno festivo, si vede che siamo in una località turistica di un certo rilievo.
Ci scateniamo alla compera di formaggi, salumi, dolcetti e prodotti locali (alcuni ci inscigano coi loro nomi: coglioni di mulo, palle del nonno …).
Coglioni di Mulo Palle del nonno
Ma ormai è tardi bisogna dirigersi verso il pullman, Carla vuole prendere un caffè, ma è solo un pretesto per una sosta idraulica (previdente!) le altre fidano nei bagni che hanno visto al parcheggio del pullman … ma quando arriviamo sono chiusi … le più imprevidenti si avventurano dietro gli alberi per una pipì liberatoria … ma c’è uno che passa con la bicicletta!!! (ocio vi vedono!!!) Poi finalmente si parte .. distribuisco a tutti il mio bigliettino da visita con la preghiera di inviarmi le foto e le eventuali riprese fatte per la pubblicazione, code di traffico al Mugello … arriveremo a Busto poco prima di mezzanotte salutiamo tutti, recuperiamo la macchina lasciata al parcheggio e poi di corsa a casa per un salutare riposo..



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