Lunedì 15 Agosto – Vacanza a Livigno
Anche oggi è festa di precetto, bisogna andare a Messa, speriamo ci sia il pretino di ieri, piove che Dio la manda, sotto un bell’acquazzone recuperiamo la chiesetta di San Rocco con la solita mezzora di anticipo, io e Marisa entriamo dall’entrata laterale e prendiamo posto nella panca davanti a quella delle suore … appena seduti si sente l’intonazione: “nel quarto mistero glorioso si contempla” … meno male, oggi ci va meglio, solo due misteri e le litanie. Arriva il pretino di ieri, ma oggi, “festa granda de l’Assunta” , c’è anche il coro, un coro a tante voci: soprani, contralti, mezzosoprani, bassi, baritoni, tenori; accompagnato dall’armonium e diretto da un “giuinott, che gesticola mica male”. La chiesa si riempie ancora più di ieri, piena come un uovo, con tutta la gente raccolta intorno all’altare, con tanta fede e tanta devozione come una volta. Il coro durante la Santa Messa intona nella sequenza:
4. Il Canto all’Offertorio
5. Il Santus
6. L’Agnus Dei
7. Un canto alla Comunione: “Eccomi!”
8. Un’ave Maria, alla fine della Messa
Ma il pezzo più forte è ancora l’omelia del nostro pretino, questa volta non commenta il Vangelo, non commenta la lettera di San Paolo ai Corinzi, non commenta il passo della Bibbia … No! “ieri sera durante le orazioni ho ritrovato un passo di San paolo Apostolo ai Romani” … Lo userà per spiegare il Cammino fatto da Maria Vergine: dalla PREDESTINAZIONE alla CHIAMATA, dalla CHIAMATA alla GIUSTIFICAZIONE e dalla GIUSTIFICAZIONE alla GLORIA. Spiega tutti i termini, cosa vogliono dire, predestinazione, chiamata, giustificazione e gloria. “Ma il cammino di Maria deve essere il nostro cammino, perché anche noi: siamo predestinati, chiamati, giustificati e infine glorificati, e lo siamo già su questa terra, Paolo chiama SANTI i battezzati ed i cristiani tutti” … E’ proprio bravo questo pretino, durante la sua omelia non si sente volare una mosca, lui riesce a coinvolgere tutti in una preghiera comunitaria, tutta la chiesa è come un sol uomo.
In due omelie ha tracciato due cammini utilizzando lo stesso modello anche se non formalizzato con tecniche o disegni. (sotto quelli ricostruiti da me)
All’uscita della Messa piove ancora, dobbiamo comperare il giornale ed il pane … ma poi ne approfittiamo per fare …. Q u a t t r o p a s s i !!! Marisa vuole trovare le pantofole per lei, arriviamo alla casa dove Gigi e Daniela sono stati per diversi anni ospiti, in centro, sotto c’è un negozio di scarpe che conoscono, ma non c’è nulla che le interessa … Daniela entra in un negozio di souvenir a comperare un piccolo presepe per la proprietaria del nostro orto, la nostra cara Emilia, lei fa collezioni di presepi in miniatura … io e Gigi guardiamo intanto la vetrina con gli orologi a cucù … ce n’è uno bellissimo … guarda quanto costa?… 125 euri … allora quasi quasi lo compero … sta per entrare … lo blocco … va che non è 125 euri … ma 1.125 euri, non avevo visto l’uno davanti! … ma son matti? Entra comunque nel negozio per chiedere dei cucù più piccoli, ce ne sono di tutti i tipi e prezzo, anche da 15/18 “euri”, vorrebbe prenderne uno da mettere in mansarda a casa sua sul lato destro del camino … Marisa vorrebbe prendere un pigiama corto per il Carlo, ma ormai è tardi dobbiamo tornare a casa al più presto per preparare i pizzoccheri, Umberto e Annalisa arriveranno a mezzogiorno … prendiamo il bus, linea verde, quello che passa per Teola frazione di Livigno, arriviamo a casa a mezzogiorno in punto, Marisa e Gigi vanno alla pasticceria di fronte a prendere un dolcetto, noi entriamo in casa, vado a cambiarmi … driiiiin … driiiin! Suonano alla porta … sono Umberto ed Annalisa … ” ma non abbiamo ancora preparato nulla! Allora velocemente: recupero dal balcone la verdura e l’acqua di cottura che metto a scaldare sul fuoco, prendo i pizzoccheri, la ricetta dice : cottura dieci minuti … bisogna però preparare il burro fuso con la salvia ed uno spicchio d’aglio … tagliare il formaggio preso apposta per i pizzoccheri … grattugiare il grana … Intanto arrivano anche Marisa e Gigi … c’è da apparecchiare la tavola e preparare l’antipasto! (due fette di bresaola, 2 fette di speck, 3 pezzetti di Landjager, 2 funghetti sott’olio, i cetriolini sott’aceto). Nel frattempo bolle l’acqua … “il tempo di sederci a tavola e mangiare gli antipasti e i pizzoccheri saranno pronti”… Preparo un burro fuso con la salvia e l’aglio che tengo in caldo, a metà antipasto, servito con un buon bicchiere di bianco, metto i pizzoccheri nella pentola dove sono già a bollore le verdure (coste verze e patate), devono andare solo 10 minuti. Curo la cottura a puntino, poi scolo versando nella padella col burro fuso e aggiungo formaggio a pezzi e parmigiano grattugiato, faccio gli strati e poi servo il tutto.
I pizzoccheri sono perfetti, accompagnati con un vino sassella portato dall’Umberto, nel mio piatto aggiungo ancora un po’ di grana e del pepe nero (per smorzare il sapore del burro che non amo molto) … Piatto unico ! Nèe? Poi ci sarà solo il dolce! Gigi e Marisa hanno preso una tortina alle nocciole, BUONISSIMA! Ricoperta di granella di nocciole con impasto alle nocciole sullo scuro, sembra quasi l’impasto dei baci di Alassio … “una vera delizia, sembra quasi una “pasta cumpittata” il nocciolato che vendono di solito alle fiere di paese, annaffiata con un ottimo prosecco di Valdobiadene Superiore di Cartizze … una vera goduria! Segue una buona, immancabile, tazza di caffè e tante amenità per far ridere l’Umbero e l’Annalisa che abbandonano la comitiva verso le 14:30. Poi: io scrivo queste note (devo cambiare penna è finito l’inchiostro) , la Marisa lavora all’uncinetto, Daniela lavora ai ferri e … l’uomo del monte (il Gigi) va a letto … lui dice: “a leggere il suo Vangelo secondo Gesù … a leggere si fa per dire, in effetti va a dormire e lo si sente anche da qui, che è già dietro a ronfare. Quasi quasi un pisolino lo faccio anch’io, invio gli Auguri di Buon Ferragosto alle mie sorelle e rispettivi mariti, alla mia amica Laura Crespi che mi dice di essere in ospedale da un mese, la notizia mi sconvolge , non ricordo di inviare gli Auguri alla zia Assunta … oggi è anche il suo onomastico, poi vado a sdraiarmi anch’io. Ci svegliamo alle 5, il tempo non è bello, nuvole minacciose si addensano sopra Carosello 3000, fra poco verrà a piovere, lo dice anche il fampirlismo … “E se andassimo a Pontresina? Lo zio Gigi ci riprova, la proposta è accolta a maggioranza relativa, un solo tentativo di bloccarla ancora da parte di mia moglie che questa volta viene messa a tacere … e allora dai vestiamoci e partiamo. Subito in macchina, guadagniamo il passo della Forcola di Livigno e poi il Passo del Bernina, dove è possibile incrociare il trenino rosso, (vedi anche immagini del bernina Express) scendiamo a fare una foto al lago bianco , poi giù verso Pontresina (immagini) sempre bella ed elegante, mettiamo la macchina al silos centrale e poi una bella passeggiata lungo la strada principale dove fa sfoggio di se una bella mostra all’aperto di opere d’arte un po’ strane (composizioni di plastica o di carta, fiori finti (quelli che usano per le coppe dei gelati a forma di ombrellino) disseminati su un prato vero. Gli alberghi sono sempre stupendi, visitiamo il giardino del Whalter, (vedi immagini) lungo il sentiero leggiamo la sua storia, Gigi fa delle foto …
Pontresina Pontresina Belmunt
Pontresina Pontresina Kronenhof
Pontresina Muller Pellicano
Hotel Whalter Fiori
Il giardino con scene d’altri tempi Hotel Collina
Hotel Rosatch Il Massiccio del Bernina
e poi il ritorno a Livigno la fermata per vedere Bernina Express che passa e poi di nuovo a casa: “Cosa facciamo da mangiare stasera?” … e ma ti te penset ‘dummà a mangià? Noi stasera ci facciamo il brodo coi filini! …. Il brodo coi filini ve lo mangiate voi … e se noi, zia Dodò, ci facessimo due spaghetti aglio ed olio? Whauuuuuuu !!! E così due mangiarono il brodo coi filini (quella pastina sottile sottile che basta farle vedere il fuoco che è cotta!) e due gli spaghetti aglio olio e peperoncino … E stasera cambiamo gioco nèe!!! … Questa sera si gioca a Monopoli, le donne vorrebbero vincere a qualche gioco, Non gioco a Monopoli, penso, dai tempi del collegio, disponiamo sul tavolo cartellone, case, distribuiamo i soldi, diamo una veloce lettura alle regole … e voilà si gioca! Ma non è serata neanche questa, dopo neanche un’ora di gioco falliscono, prima Daniela e poi Marisa … Ma non ci sono i fuochi d’artificio questa sera? Questa notte a Livigno non fanno la notte nera? Non si spengono le luci che vengono sostituite dappertutto con delle torce? … ma qui le luci sono ancora accese! … ma no guarda che cominciano i fuochi d’artificio! … Gigi tenta di fotografare i più belli con il flash, e non ne viene neanche una … poi quando glielo facciamo notare … toglie il flash e scatta alcune foto che trovate sotto …
finiti i fuochi, la partita a Monopoli viene sospesa e si va tutti a nanna… e fuori c’è una luna piena da sballo!.
Pingback: Newsletter Webcultura nr 9 – Settembre 2011 | Antonio Paparo