Giovedì 11 Agosto 2011–Vacanza a Livigno

Giovedì 11 Agosto 2011 – Vacanza a Livigno

Sveglia alle ore 8:00, stavo sognando di essere ad un congresso dal tema stravagante “I Fantasmi oggi”, avevo preparato la mia bella relazione con tanto di presentazione Power Point con modelli E.R. stavo concludendo il mio intervento … mi hanno svegliato gli applausi! Per farli ridere, racconto il mio sogno a Marisa, al Gigi e alla Daniela che sono appena rientrati dal loro giro mattutino … Questa notte la temperatura è scesa sotto zero, i campi di fronte sono completamente bianchi per la brina.

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I campi brinati di fronte al Residence Gardenia

Oggi colazione al sacco abbiamo preso: panini, prosciutto di Livigno, speck e cinque lattine di birra … perché 5 che siamo in quattro?… la quinta è per Gigi, è una sua abitudine portarne una in più per lui … una delle poche trasgressioni che si concede … fuori ci sono due gradi ma le previsioni dicono che sarà bello e che la temperatura salirà. Alle 9:45 si parte dal Residence Gardenia destinazione Stazione della Cabinovia per la salita a Carosello 3000 , abbiamo preparato i carnet della “Natur Card” che ci consentono uno sconto particolare su tutti i servizi e le manifestazioni livignesi per l’estate 2011, per me addirittura una sconto particolare per gli “over 65”, il primo ticket è per me … “tieni vecchio!” … mi apostrofa la zia Dodò … anziché salire vorrei sprofondare in un abisso profondo quanto è alto Carosello 3000 … e invece abbozziamo un sorriso di “circostanza” e ci accingiamo a salire sulla prima cabina che si appropinqua sulla piattaforma, ci sono sei posti, ne occupiamo quattro più gli zainetti e i bastoni, siamo anche fortunati, a quest’ora non c’è ancora nessuno che va su …

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La Cabinovia

La giornata è veramente stupenda, un cielo terso d’un blù mai visto qui a Livigno … si sale rapidamente per la prima tappa e poi senza trasbordo si procede per la seconda quasi a quota 3000 metri … in alto lo spettacolo è maestoso con un cielo pulitissimo e la corona dei monti tutt’ intorno con cime parzialmente innevate, sulla sinistra un laghetto e il bellissimo rifugio Carosello 3000 con sedie sdraio in fila in attesa di turisti che verranno a prendere il sole a questa altezza.

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           Madame e Monsieur                                    Il laghetto … dietro zio Gigi e zia Dodò

Chiediamo per il sentiero che va al Costaccia che vorremmo fare prossimamente, ci dicono che adesso è ottimo, Gigi vuole controllare, de visu, facciamo un pezzetto in salita … in effetti è un sentiero abbastanza largo … ma noi oggi abbiamo deciso per la Val Federia, scendiamo e prendiamo il sentiero, anche questo al Gigi sembra più grande di quanto non lo ricordava dall’ultima volta … Marisa tenta di convincerlo di fare oggi la costa, ma non c’è verso la faremo un’altra volta … e allora giù per il sentiero, sembra una vera pista da sci! … hai visto che bello, zio Totonno? Procediamo per circa mezzoretta … eh … ahimé! C’è uno sbarramento della strada con un cartello “Sentiero interrotto per caduta sassi”, deviazione a destra sul sentiero lungo il costone della montagna, strettissimo e impervio … Gigi vorrebbe comunque proseguire sul sentiero largo … ma viene subito redarguito: “i divieti sono divieti!”. E così percorriamo un sentierino che alcuni operai nella parte iniziale stanno cercando di allargare … ma se è tutto così va benissimo! Ma terminato il tratto dove fervono i lavori il sentiero, ahimé, si restringe … hai visto zio Gigi? Ti sei “affascinato da solo”… ci allieta però il cinguettio di qualche marmotta … vediamo le loro tane disseminate lungo il sentiero … e alla fine riusciamo a vederne una e fotografarla…

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Incontriamo e conosciamo sul sentiero Argo un bel cane e i loro proprietari (Ulisse e Penelope!) che ci salutano … Argo ogni tanto ci raggiunge, ma poi richiamato dai padroni ritorna da loro … è proprio un bel cane dal pelo chiaro di stazza grande ma molto mansueto. Il sentiero, nel cartello, era consigliato anche ai ciclisti ma abbiamo visto solo due pellegrini che si sono avventurati su questo scosceso impossibile per le biciclette, solcato sovente da qualche rigagnolo d’acqua … zia Dodò ogni tanto avvisa: attenzione pediluvio! Io e Marisa, ovviamente lo percorriamo a zig zig, come sempre, in fondo vediamo il ponticello presso la Malga Federia che ci riporta sul grande sentiero da cui siamo stati deviati … guarda com’era largo il nostro sentiero … dico ogni tanto allo zio Gigi per stuzzicarlo …

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         La Malga Federia vista dal sentiero                           In vista del ponticello presso la Malga Federia

E così pian pianino arriviamo al ponticello situato proprio nei pressi dell’ Agriturismo Federia , dove ci fermiamo per una sosta idraulica; ci sono pochi turisti all’interno del ristorante ed anche all’esterno solo qualche coraggiosa “molto decisa” che prende il sole in costume, o qualcuno “molto deciso” a torso nudo.

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Una sosta idraulica all’ Agriturismo in Val Federia

Riprendiamo la discesa sul “giusto sentiero” molto ampio e quasi pianeggiante … arrivano persino delle macchine, anzi, dei gipponi o addirittura “leggiamo” dei taxi che fanno servizio da Livigno fino alla Malga, la strada (non chiamiamola più sentiero) corre lungo il torrente Federia che andrà ad alimentare le acque del lago del Gallo, ci accompagna con il suo gorgogliante fluire interrotto ogni tanto dal cinguettio di qualche marmotta … Guarda zio Gigi … prendi il binocolo … ma sono due si vedono benissimo, cerca di fotografarle …

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Ed eccole le nostre stupende marmotte in tutto il loro splendore riprese con lo zoom dalla potente macchina dello zio Gigi … Ma andiamo a casa a mangiare o vuoi fermarti da qualche parte? … Ci fermeremo lungo il torrente Federia , c’è un posto attrezzato con dei tavoli … ma il posto attrezzato è già occupato allora scendiamo sulle rive del torrente; anche qui persone molto decise consumano il loro pasto, in costume, Lei, a torso nudo, Lui … ci spostiamo un po’ più in basso proprio sul greto del fiume, così possiamo mettere le cinque birre nell’acqua gelida del torrente … sta atèntu né … ne stai perdendo una! Per poco la corrente, abbastanza ripida, non si porta via una lattina (ho malignato: quella in più per lo zio Gigi! Ih ih ih ih)… e invece no, sono riuscito a brancarla e sistemarla in una zona tranquilla facendo una diga con un grosso sasso. Lo zio Gigi prepara i dodici panini (sono in effetti delle ciabattine piccoline, ne aveva prese dodici 8 per mezzogiorno, 2 a testa, e 4 per questa sera) con il prosciutto e lo speck, li divoriamo accompagnandoli con le birre freschissime (anche quella in più per lo zio Gigi che invece divide fraternamente con tutti). Per l’occasione anch’io “mostro” il mio decisionismo e resto a torso nudo, bisogna pur evitare questa abbronzatura da muratore, quando tolgo la maglietta si nota vistosamente la differenza di colore, senza dimenticare però … che il fresco d’estate lo si paga poi d’inverno con qualche dolorino “romantico”! Alla fine del prandium ci ricomponiamo e riguadagniamo il sentiero maestro verso Livigno, che adesso è un po’ più trafficato specialmente da Mountain Bike che sfrecciano veloci, arrivandoci a tergo all’improvviso, ogni tanto sentiamo l’urlo della zia Dodo: Biciclette! Far passare! Così ci spostiamo ai bordi del sentiero per facilitare il passaggio ai velocipedi.

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Il Pisciarotto

Lo zio Gigi è particolarmente attratto da sistemi rudimentali di incanalamento dell’acqua, tipo il “pisciarotto” fotografato lungo il percorso che si snoda in una valle incantevole piena di anfratti meravigliosi come quelli che ritraggono il trio AMD (Antonio, Marisa, Daniela) e il trio LDM (Luigi, Daniela, Marisa).

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                  Il Trio MAD (Marisa, Antonio, Daniela)                              Il trio LDM (Luigi, Daniela, Marisa)

Arriviamo alla chiesetta Federia per una foto ed un attimo di requie, il caldo e la stanchezza comincia a farsi sentire, Livigno sembra ancora lontanissima, questa strada, ormai asfaltata, non finisce mai (ma non potevamo prendere anche noi un Mountain-Taxi), i piedi ormai vanno da soli non li sentiamo più, sarà per il caldo, sarà la digestione dei dodici panini, saranno le birre … ma dov’è questo ponte Calcheira?

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               La Chieseta Federia                                         Particolare: Dux et Lux

Riprendiamo la strada proseguendo a zig zag anche sulla strada asfaltata, ma dietro una curva … eccolo là il ristorante al Ponte Calcheira, arriviamo stremati, le donne tentano una sosta idraulica, ma sbagliano entrata, entrano nel cortile di una casa privata, alla fine desistono … andiamo a casa, la fermata del Bus non è molto lontana, ci arrivo distrutto (anzi di lardo! Ih ih ih ih!), il Bus è in ritardo di dieci minuti, ma poi arriva ed in un baleno siamo a casa, sono le ore 15:00 e il contapassi segna 12,7 Km. Qualcuno stravolto fa un pisolino, qualcun altro fa finta di leggere a letto, ma poi si addormenta. Al risveglio, ore 17:00, Gigi Daniela e Marisa escono ancora per un giro in centro, si faranno altri 7 Km, compreranno il telefonino per Carlo e troveranno dal fornaio anche il pane, ma solo delle michette; io mi rifiuto di rimettermi in strada, mi fermo a preparare lo spezzatino coi funghi per questa sera e prendere qualche appunto per questi miei racconti. Al loro ritorno ceniamo, lo spezzatino è ottimo, le donne vogliono aprirsi una bottiglietta di bianco frizzante (Muller Thurgau frizzante) per fare un aperitivo, ma noi preferiamo aprirci una bottiglietta di rosso Sicilia (quello preso dai camion che vengono su da Gela, dal mio amico Cammèlo), che si sposa molto meglio con lo spezzatino e i funghi, e … poi … “la ùcca l’è minga stràca se la sa nò de vaca” ci siamo gustati un po’ di formaggio comperato all’Agriturismo, e abbiamo bevuto anche un goccetto di bianco frizzante che col formaggio non guasta! … poi… , una pesca, … un fico secco (quelli con le mandorle a forma di crocette, ne abbiamo portato un vasetto da casa), che … qualche goloso accompagna con cioccolatini alla crema (e … poi … la gente si lamenta che ingrassa!).

Oggi ho ricevuto ben due SMS, uno dalla Francesca che ci informa che Lei e Davide sono in aeroporto e che quando arrivano in Thailandia ci ri-messaggeranno, l’altro da Daniele, il papà di Davide, (vedi le nostre foto del matrimonio di mia figlia Francesca) che ci informa che la casa di Nizza è libera, loro sono già a Termoli, mi chiede come si fa la Sangria, di rimando gli do la ricetta e gli dico che noi ci fermiamo a Livigno fino al 19 e che ci risentiamo quando torniamo a Busto Arsizio… Daniele mi ri-messaggia per chiedermi se il vino per la Sangria deve essere bianco o rosso, mi dice che li a Termoli, suo cognato insiste che ci vuole il bianco … Ma no! Ci vuole il rosso! Diamine! e un rosso un po’ robusto … tipo quelli che ci son là … un bel Montepulciano d’Abruzzo Rosso! Poi mando un SMS anche a Carlo per chiedergli come stanno … mi risponde che sono in giro in bici per i parchi di Ginevra, di non preoccuparci.

Questa sera si cambia gioco, abbandoniamo la scala a quaranta per riprendere il gioco della Canasta, non ricordo praticamente nulla, l’ultima volta avevamo giocato a canasta proprio qui a Livigno due anni fa, un gioco difficile vi racconto quanto ho capito: i punteggi delle carte: Jolli 50 punti, pinelle (sono i 2) 20 punti, Assi, figure, gli otto e i dieci: 10 punti, le carte dal quattro al sette: 5 punti. Si danno 15 carte per giocatore e l’ultima carta si gira per creare un pozzo con tante carte quante ne indica la carta girata. I giocatori controllano se hanno dei tre rossi che si mettono da parte e si conteranno alla fine. Per ogni tre rosso messo da parte il giocatore prende un’altra carta, seguendo l’ordine di distribuzione. Poi chi è di mano comincia a giocare prendendo due carte dal mazzo e ne scarta una. Nel primo giro non si può prendere il pozzo, dal secondo giro per prendere il pozzo, una volta pescate le due carte dal mazzo (ed eventualmente scambiato eventuali tre rossi pescati) in base allo scarto del giocatore precedente, se si hanno due carte uguali a quella scartata e si hanno dei TRIS (o più di tre carte uguali) fino a raggiungere 50 punti fino a che si hanno 3000 punti acquisiti, 90 punti fino a che se ne hanno 5000, 120 punti fino a 7000 e 160 oltr i 7000 gia acquisiti. A fine gioco si contano le canaste (una canasta pulita: 7 carte uguali vale 500 punti); una canasta sporca (6 carte uguali + un Jolly o una pinella) vale 300 punti; una canasta pulita di pinelle vale 3000 punti; una canasta sporca di pinelle vale 2000 punti, una canasta sporca di Jolli (6 Jolly+una pinella) vale 5000 punti (pulita non si può fare perché i Jolly sono in tutto 6); una canasta pulita di assi vale 1000 punti, una canasta sporca di assi vale 500 punti. Se quando si gioca l’avversario non ha fatto almeno una canasta paga tutti i punti e li scala da quelli che aveva finora accumulato. Perche un giocatore possa chiudere deve aver fatto almeno una canasta pura ed una impura; la chiusura vale 100 punti; chi non ha chiuso conta le carte che gli sono rimaste in mano e le paga con le carte che ha messo giù (le canaste); Si contano le canaste e si segnano i punti relativi; si contano tutte le carte messe giù e si sommano al punteggio delle canaste … Insomma un vero rompicapo, prima di raccapezzarci bisogna fare due o tre giri di prova poi finalmente si comincia a capire le regole del gioco … in pratica un vero cinema! Durante il gioco non si potrebbe parlare … ma chi li tieni lo zio Gigi e la zia Dodò che conoscono il gioco, quando io o la Marisa sbagliamo … o con tanto c… (la fortuna del principiante) facciamo più canaste di loro! Prima giochiamo in coppia io e la zia Dodò contro Gigi e Marisa, poi vista la nostra fortuna sfacciata vogliono cambiare: io e zio Gigi contro Marisa e Daniela … ma non c’è verso le donne vengono sbaragliate!

“Ah dimenticavo oggi mentre eravate fuori ha telefonato Sergio Bernardelli da Celerina”, “se domani ci siete io e la Marilena veniamo su a Livigno e facciamo una giornata insieme” … Domani purtroppo lo zio Gigi ha già programmato la prima gita fuori valle, in macchina, Passo di Resia, e Passo dello Stelvio, anche perché il “Fampirlismo” prevede pioggia … Richiamo la Marilena per dirle che potremmo fare Sabato, “no sabato a Livigno c’è in giro troppa gente” … sarà per la prossima volta. Fuori c’è sempre una luna piena incantevole … ma ora bisogna andare a nanna … domani giornata di totale riposo in macchina, i km lasciamoli fare a chi è stato preposto all’uopo! Buona notte!

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4 risposte a Giovedì 11 Agosto 2011–Vacanza a Livigno

  1. presenza inquietante scrive:

    BELLE FOTO….TRANNE UNA CHE PRESUMO SIA STATA SCATTATA DOPO UNA “MANGIATA”… VISTO LA PROMINENZA DEI “MUSCOLI” ADDOMINALI!!!

  2. paratopinono scrive:

    Ma non hai visto …. che è un particolare … della foto precedente? e… poeu! l’è vera che avevi mangià tri ciabàtin e bevù voeuna latin e un quartin da bira… ma ‘l te pàr che l’era assè pè na pansa inscì? Ce ne vogliono caro mio … di mangiate … pè tirà sù voeuna pansa insci! ih ih ih !! T’é capì bell’ aitante d’una presenza inquietante?

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