Martedì 9 Agosto – Vacanza a Livigno
Oggi, dopo gli allenamenti preparatori di ieri e l’altro ieri in piano, è prevista la prima passeggiata a mezzacosta partendo da casa e facendo il sentiero del Rin da Rin, un piccolo ruscello che va a buttarsi nello Spöl, il fiume di Livigno, siamo partiti dal Residence Gardenia prendendo verso il centro fino a raggiungere il ponte su questo questo minuscolo corso d’acqua che ben imbrigliato scorre veloce e ripido verso la valle, abbiamo preso a sinistra per una stradina abbastanza ripida, per evitare il fiatone bisogna procedere in silenzio, oggi quindi niente filosofia né analisi transazionale, un sole intermittente velato da nuvolaglie bianche caratterizza il tempo che alterna caldo cocente, quando esce il sole, a fresco penetrante quando è coperto dalle nuvole. (Vedi anche Escursioni consigliate)
In rosa il percorso dal Residence Gardenia – Rin da Rin – Ponte Calcheira, 5,2 Km
Comincia la salita, è proprio faticoso … “Dai, è solo il primo pezzo poi una volta raggiunta la mezza costa il sentiero diventa abbastanza pianeggiante e gradevole”. Procediamo sempre a zig zag per non affaticare gli stinchi e il polpaccio, (vedi foto)allietati da una splendida flora e a volte da una fauna di legno.
Il tipico procedimento a zig zag Un po’ di fauna artistica (un’aquila di legno)
Il sentiero procede nel bosco ricco di alberi caratteristici del Parco del Livignese come: l’Abete rosso, la Betulla, il Larice, l’Ontano verde , il Pino cembro, il Pino mugo o Pino montano ed il Sorbo degli uccellatori e di moltissimi fiori di cui il parco è ricchissimo come: l’ Aconito, l’ Epilobio a foglie strette, il Rododendro ferrugineo, l’ Anemone primaverile, la Genziana di Kock il Senecio Carniolicus, l’Anemone Sulfureo, la Genziana punteggiata, la Stella Alpina – Edelweiss, l’ Anthyllis Vulneraria, il Giglio martagone, l’Astro alpino, il Botton d’Oro, la Luparia, il Buon Enrico, la Pianella della Madonna. Il Colchico autunnale. Irresistibile questa macchia di epilobio fiorita, merita proprio una foto.
Madame nei fiori Madame e Monsieur
Indicibile anche il panorama che si allarga via via disvelando pezzi sempre più ampi della lunga vallata livignese, da una parte il lago del Gallo o Lago di Livigno e dall’altra l’altra costa con i suoi sentieri che faremo nel pomeriggio … “ecco guarda! pomeriggio faremo quel sentiero là per andare al Larix Park”. E’ di prammatica una foto con lo sfondo del lago, ovviamente manca il fotografo, non siamo riusciti ancora a raccapezzarci su come funziona l’autoscatto! La prima foto che ho intitolato due con e una senza , fa memento del fatto che la zia Dodò porta sempre il bastone, ma non lo usa, d’altra parte Lui (lo zio Gigi) vuole così, si può mica fare di ogni mosca un elefante .. e così … “per la pace in famiglia!” Ci si porta dietro anche il bastone” (ih ih ih ih). L’altra foto invece indica un sentiero sull’altra costa che faremo oggi pomeriggio.
Due con (bastone) e una senza Un sentiero sull’altra costa
Una piacevole distrazione sono gli innumerevoli funghi laricini, quest’anno il sottobosco ma anche lungo i bordi dei sentieri, è proprio pieno, se ne trovano famigliole in tutti gli anfratti, ovviamente si raccolgono solo quelli giovani bei sodi trascurando quelli magari più grossi o appariscenti ma già inzuppati d’acqua o infestati da qualche vermiciattolo, non c’è bisogno di entrare nel sottobosco si possono prendere seguendo il sentiero … zia Dodò, dai vieni guarda qui … due … no tre … cinque … sette! … Ma un porcino? Uno solo ! non possiamo trovare almeno un solo porcino? … Sotto i Larici non crescono i porcini ma i laricini (boletus elegans), se vuoi i porcini (che i romani chiamano Suillus, suilli – Suini) in alta montagna devi trovare un bosco di faggi o di abeti perché così come il laricino è il simbionte del larice il porcino (bletus edulis) è il simbionte dell’abete rosso! … T’è capì? Poi ci sono questi più bianchi che puoi trovare sotto il pino Mugo! … saranno i mughetti?… no i mughetti (Convallaria majalis) sono un’altra cosa … e così lo zio Gigi, con molta pazienza mi da una “spiega” sui funghi e funghetti …. Però se non è zuppa è pan bagnato, se non si tratta di suini si tratta di maialis … ih ih ih ih
Laricini Larici
In fondo alla costa le due funivie una gialla in funzione quella di Tagliede e l’altra di un blu elettrico quella di Cassana ancora da inaugurare. In fondo alla discesa, al ponte Calcheira da cui partono molte escursioni, ma che noi evitiamo prendendo una scorciatoia … lo zio Gigi mi dice “ti ho fatto risparmiare due km. Così possiamo prendere subito il bus” … il contapassi segna solo 5,2 Km ma i miei stinchi e i miei polpacci non ce la fanno più … alla fermata del bus, mi appoggio ad una macchina esausto ma … il proprietario mi fa notare che non è la mia macchina, finalmente però arriva il bus, linea azzurra, troviamo posto a sedere e così in un baleno siamo alla fermata di Carosello 3000 … e chi scende adesso? Le gambe si sono raffreddate , sul bus c’è anche l’aria condizionata, praticamente al loro posto mi ritrovo due legni, meno male che abbiamo il bastone. Finalmente a casa, piccolo antipastino con una fetta di bresaola, e un bicchiere di vino, a seguire ratatouille con arrosto di lonza … col vino dello zio Gigi che uso anche per imbastire delle pesche al vino e zucchero, un caffè … e subito a letto per un salutare riposino. Ma non riesco a dormire, allora mi alzo e riprendo il mio studio della “Componente teologica e Religiosa di Platone: l’Uomo è corpo e anima, ritorno sulle tre dimostrazioni dell’esistenza dell’anima … ma cosa vedono i miei occhi… lo zio Gigi si è alzato … è di nuovo tempo di partire! Nel pomeriggio il programma prevede di fare la mezza costa est passando per il Larix Park
In rosa il percorso del pomeriggio – Mezza costa est
A parte il primo pezzo, fino al Larix Park, abbastanza ripido, poi il sentiero diventa abbastanza pianeggiante, l’ultimo tratto in costa addirittura in discesa verso la latteria. Il Larix Park lo conosciamo già, eravamo venuti a vederlo due anni fa e c’era sembrato fantastico, adesso invece lo attraversiamo quasi senza curarcene anche se è sempre pieno di gruppi di ragazzi con o senza istruttori che si arrampicano sui vari percorsi ricavati tra un albero e l’altro, notiamo che tutti i ragazzi sono muniti di gancio di protezione e che procedono spediti su questi sentieri di funi; a metà del sentiero, quando siamo nei pressi di Teola ci attirano delle artistiche stazioni della Via Crucis con pezzi di marmo che vengono dall’altare di Gerusalemme, passiamo anche dal Centro sportivo una costruzione moderna fantastica con campi di basket, possiamo osservarli dall’alto delle vetrate, poi finalmente riscendiamo verso il paese … il leit motif di oggi è: “bisogna trovare il Burberrys deodorante donna … e cercare dove vendono il telefonino per Carlo … Marisa indefessa entra in tutte le profumerie del centro … non lo abbiamo più … non lo trattiamo … è esaurito … abbiamo il profumo ma non il deodorante … sa è difficile che lo trovi … provi più avanti … e alla fine quando ormai noi avevamo quasi rinunciato lei è uscita raggiante dall’ultima profumeria … l’ho trovato ! EUREKA! Adesso vediamo di trovare dove vendono i telefonini che mi ha segnalato il Carlo “Nokia C2-01”… che ha indicato anche il prezzo … ritrascriviamo i modelli senza prezzo e poi dentro di qua … fuori di là.. no non abbiamo questo modello ma quello successivo … si abbiamo questo … ma il prezzo è superiore a quello indicato dal Carlo.. alla fine abbiamo trovato due negozi che avevano entrambi uno dei modelli … uno costava dieci euro in più, l’altro addirittura dieci euro di meno … torneremo domani a prenderlo … intanto si è fatto tardi … ma guarda che hanno deciso di ritornare a piedi (il contapassi segna già 8,8 km … ma il tempo è inclemente comincia a piovere .. allora si decide di prendere il bus … arriva un bus della linea verde … ma è troppo pieno … allora andiamo a prenderlo alla prossima fermata … la zia Dodò sghignazza … va che questi di fermata in fermata sono capaci di portarci a casa a piedi! E invece alla fermata successiva è in arrivo un bus della linea azzurra quasi vuoto saliamo anche se dobbiamo restare in piedi e finalmente alle ore 19:00 con le gambe a pezzi saliamo i gradini della scaletta che ci menano in casa. Ma c’è da preparare da mangiare … e che ci vuole? In men che non si dica è pronto da mangiare e poi siamo pronti per riprendere la nostra scala a 40 … Marisa vorrebbe cambiare gioco … ma va che questa sera tocca a te vincere … fidati, atteggiamento mentale positivo ( di Napoleon Hill) … ma non c’è verso la fortuna anche questa sera arride alla zia Dodò, continua anche questa sera a chiudere … ma tu abbi fede .. stasera è la tua sera … e alla fine chiude e vince la Marisa! Hai visto che era la tua serata? Cominciamo un’altra partita … adesso tocca a me vincere (prima sera: lo zio Gigi; seconda sera zia Dodò; terza sera Marisa; adesso tocca a me, NO?) … Le carte sembrano proprio favorevoli … chiudo per tre mani di fila … poi basta non c’è verso che arrivi una carta … intanto lo zio Gigi stasera sembra proprio negato (fortunato in amor non giochi a carte! Ih ih ih … e stasera .. hai visto fuori che luna piena che c’è … potresti anche ululare … gli astri ti sorridono (mi ricordo il famoso oroscopo di Panariello) … e invece alla fine chiude lui e ci sbatte fuori tutti. Peccato era la tua serata di luna piena … ma ormai è tardi stanchi e stravolti … dopo aver osservato indarno la luna ce ne andiamo a letto. Domani è un altro giorno si vedrà.
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