Domenica 7 Agosto 2011 Vacanza a Livigno di Antonio Paparo
Preparativi per la partenza, in pratica bisogna fare due traslochi, il nostro a Livigno e quello di Carlo che va a Ginevra con Roberta e sua sorella Laura, quando Carlo e le sue masserizie son pronte carichiamo la prima macchina e loro partono,son le 8:30, poi pensiamo ai nostri bagagli, pronti anche questi si carica la Lancia Y e si parte, sono le 11:00. Marisa mi dice che ieri ha fatto il pieno 40 Euro di benzina, ma ieri sera la macchina l’ha usata il Carlo, ce la faremo? Il cruscotto dice: autonomia residua 356 km, dovremo farcela, Google Maps ci dice che per Livigno ci sono solo 230 km e che dovremo esserci in circa 3 ore e 53 minuti, quindi andiamo tranquilli, a Poschiavo il cruscotto ci indica un’autonomia di 50 Km e ne mancano da percorrere 33, quindi ce la dobbiamo fare, ma iniziata la salita il cruscotto ci informa: autonomia limitata, urge fare rifornimento e al posto dei km residui compaiono 4 lineette. È il panico! Mia moglie è impietrita, ad ogni tornante … teme che la macchina esali l’ultimo respiro e ci pianti in asso per mancanza di carburante … ma vedrai che ce la facciamo, cerca di avere un AMP (Atteggiamento Mentale Positivo), ma chiederlo a mia moglie è come chiedere ad un elefante di volare … Per giunta davanti a noi c’è un pullman che arranca sulla salita per il passo della Forcola, siamo costretti anche noi a rallentare … Oddio, si ferma! Torniamo indietro a Poschiavo a fare benzina … ma stai tranquilla, se a Poschiavo diceva 50 Km di autonomia mi sembra impossibile che la benzina sia finita così tutta ad un tratto, sarà per effetto della salita che la benzina residua si sposta in fondo al serbatoio e la spia di segnalazione impazzisce … fidati che ce la facciamo! E così procedo, ma è un vero calvario … ho sentito un rumore … sarà stato un sasso … fermati che giriamo la macchina e vediamo se in discesa ci da ancora il residuo di autonomia … ma stai buona siamo quasi arrivati al bivio per Livigno, adesso cominciamo la discesa, poi c’è una bella salitina per la Forcola e infine la discesa a Livigno, al limite telefoniamo a tuo fratello e ci facciamo portare una tanica di benzina … e così, senza nessun controllo da parte delle guardie svizzere, cominciamo la discesa, do un occhiata all’indicatore della benzina sul cruscotto, non mi pare che sia proprio sullo zero, c’è ancora un pelino di benzina, abbastanza per arrivare, sull’ultima salita, molto ripida e tutta tornanti, mia moglie riprende con le sue paure … si sta fermando … si sta fermando … non ce la fa … non ce la fa … e invece eccoci, ( affannati, preoccupati, stressati da cotanto atteggiamento mentale negativo), alla dogana italiana, anche qui nessun controllo, cominciamo la discesa, hai visto che ce l’abbiamo fatta, al limite arriviamo a Livigno in folle … e se si spegne il motore e si blocca lo sterzo? … vai tranquilla che basta tener dentro le chiavi e lo sterzo è sbloccato …. Ed eccoci in vista del prima distributore di benzina di Livigno … fermati! fermati ! fermati! facciamo subito rifornimento! … Accostiamo alla pompa, il pieno per favore! Abbiamo proprio rischiato di restare senza benzina sulla Forcola … non sareste stati gli unici, ogni tanto capita che qualcuno arrivi qui in folle, o arriva con l’autostop per prendere una tanica di benzina e poi ancora con l’autostop si fa riaccompagnare alla macchina lasciata su qualche tornante! … Quant’è? … 40 euro! … Controllo l’autonomia … 953 km … che sospiro di sollievo! Adesso si che possiamo farcela! Dopo 5 minuti siamo al Residence Gardenia, dove Gigi da un po’ di anni, prenota un appartamento per tutto il mese di Agosto … scarichiamo armi e bagagli, suppellettili e masserizie, vettovaglie (abbiamo raccolto pomodori, zucchine, lamponi, insalata dall’orto) e beveraggi (2 cartoni di vino, quasi tutto bianco, solo tre bottiglie di Bardolino, un vecchio cartone preso qualche anno fa dal Marchesini e delle bottiglie di Pigato del Baglietto e Secco, la Marisa a mia insaputa! Ha portato delle bottiglie di Prosecco)… ah! Ma hai portato anche il vino? Non abbiamo detto: dieta assoluta? Scioriniamo il nostro racconto kafkiano alla Daniela e al Gigi che si divertono come due matti … e poi penso: adesso mangiamo qualcosa! Siamo in giro da stamattina! E invece NO! … Mangeremo stasera, adesso cambiarsi e fare un primo assaggino, breve giro per il paese (5 km) … e da domani almeno 20 km al giorno! (ho la sensazione di essere capitato in un lager nazista! Ma non li avevano chiusi?). Approfitto così per iniziare un brevissimo corso di Filosofia e di Analisi Transazionale a Gigi e Daniela che si avvicendano come miei compagni di “promenade”, sfruttando i modellini che sto preparando e pubblicando in un mio spazio. (La teoria delle idee e La Dialettica di Platone) che faccio precedere da un breve introduzione alla sintassi dei Modelli ER (Entità Relazioni) di Peter Chenn e della Scomposizione funzionale (Modelli a cascata) di Duglas T. Ross. E … così dopo un giro per negozi e vetrine, (bisogna comperare un pigiama Calida e delle ciabatte per Carlo) ritorniamo esausti a casa per una cena salutare (il Gigi ha già pronto tutto) … poi esausti per cotanta giornata ci rilassiamo con una scala a 40 e la tisana della buona notte (imbevibile! Ma cosa ci avete messo?… BUONISSIMA! Lo zio Gigi tenta anche un autoscatto per immortalare il momento (SIC!)… ma non c’è verso … domani si studierà come farlo (“sù la carta del buter”) finalmente un meritato riposo … ma il lettino è così piccolo e stretto? Ma non c’è una copertina di lana al posto del piumone? … Andrò dalla Cinzia (la Padrona di casa) a farmelo dare … Ma va bene lo stesso … tanto domani comincia la nostra vacanza a Livigno!
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I cerotti anziche sulla pancia quando vai a Livigno mettili sulla testa!
Siete semplicemente stupefacenti….belle le foto!!! Grande Anthony…
Opsss…ho fatto una cavolata anzichè immettere il mio di nome ho usato quello del Maestro Paparo!:-)